In data 3 dicembre 2015 il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  il nuovo bando Disegni +3 il cui obiettivo è sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli industriali sui mercati nazionali e internazionali.

L’agevolazione costituisce in un contributo in conto capitale per l'acquisto di servizi specialistici esterni volti a favorire la messa in produzione e la commercializzazione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato.

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A partire da 1° gennaio 2016 le imprese potranno portare in compensazione il credito d’imposta relativo agli investimenti sostenuti per le attività di ricerca e sviluppo. Potranno così beneficiare di un’agevolazione pari al 25% delle spese incrementali sostenute nel periodo 2015-2019 rispetto alla media realizzata nei tre anni precedenti. Tale aliquota sale al 50% in favore delle imprese che assumono ricercatori o personale altamente qualificato o finanziano progetti di ricerca con università, altri enti equiparati, e start-up innovative.

E’ possibile beneficiare dell’agevolazione compilando il modello F24. L’Agenzia delle Entrate ha infatti istituito il codice tributo 6857 denominato “Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo – art. 3 D.L. 23/12/2013, n. 145″ da inserire nel modello F24 al fine portare in deduzione tale credito d’imposta.  

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Un nuovo programma di agevolazioni per incentivare e stimolare ulteriormente l’innovazione attraverso la valorizzazione economica dei brevetti ed un maggiore raccordo tra università, centri di ricerca e PMI per aumentare la qualità dei processi di trasferimento tecnologico sono le misure pianificate dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per rilanciare la competitiva del Sistema Italia.

In particolare, le misure in questione prevedono:

  • L’avvio di un nuovo programma di agevolazioni – ‘Brevetti +2’ – che favorisca ulteriormente la valorizzazione economica dei brevetti, il trasferimento tecnologico e l’innovazione delle PMI, attraverso l’ampliamento dei soggetti beneficiari e un maggior sostegno in termini finanziari (da 70 a 140 mila euro, non superiore all’80% dei costi ammissibili ovvero al 100% nel caso di spin off universitari).
  • Un finanziamento pari a 3 milioni di euro per potenziare gli uffici di trasferimento tecnologico (UTT) di Università e centri pubblici di ricerca per sostenere la presenza di personale aggiuntivo volto a favorire lo sviluppo dei rapporti tra Università e imprese e la diffusione di tecnologie in possesso delle Università presso il sistema imprenditoriale.

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In data 29 luglio 2015, MISE (Ministro dello Sviluppo Economico) e MEF (Ministro dell’Economia e delle Finanze) hanno firmato il decreto di attuazione del cosiddetto ‘Patent Box’, che introduce un regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dallo sfruttamento degli asset di proprietà intellettuale, quali brevetti e marchi.

Il Patent Box consente, a partire dal 1° gennaio 2015, di beneficiare dell’esclusione dalla base imponibile delle imposte sui redditi e dell’IRAP di una quota pari al 30% del reddito derivante dall’utilizzo di brevetti e altre opere dell’ingegno, compresi i marchi commerciali.

Tale quota di detassazione è destinata a salire nei successivi periodi d’imposta, raggiungendo il 40% dal 2016 e al 50% (a regime) dal 2017. La tassazione ridotta è applicabile per cinque anni ed è rinnovabile ma non revocabile.

Obiettivo della norma è attrarre investimenti ed evitare che le aziende italiane portino all’estero la ricerca. “L’innovazione è essenziale per consentire al Paese di crescere e per creare occupazione di qualità. E’ una sfida – ha spiegato Pier Carlo Padoan, Ministro dell’Economia e delle Finanze – che le imprese sono chiamate ad affrontare con il sostegno del Governo”.