Concurrences – January 2018
Autore: Roberto Dini, Fondatore di Metroconsult

The ECJ decision ruled on two competing companies (Huawei and ZTE), manufacturing the patented technology and selling the related products into the market. The principle aim of the ruling is to avoid that a company abuses its position of being a patent owner and thereby subtracting market share from a competitor. But what happens in the case of non-competing companies, for instance a non-practicing entity (NPE) vs. a practicing entity?  Should the ECJ decision be applied? NPEs do not aim at introducing discriminations between various market players. Actually, it is in the best interest of the NPE – having no market share - that the market is equally licensed, ensuring all companies are licensed on affordable and equal terms. In addition, it must be taken into consideration that injunctions reduce the number of products sold and this goes against the interest of the NPE that would prefer to have a larger number of patented product circulated within the market. Therefore, it become incomprehensible the reason why rules of competition are mentioned in this connection.

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ECTA Bullettin – ottobre 2015
Autore: Carmela Rotundo Zocco, Metroconsult Milano

L’articolo analizza il servizio di mediazione offerto dall’UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno). La mediazione costituisce un’alternativa economica e veloce rispetto al contenzioso (litigation), in cui le parti raggiungono volontariamente un punto di incontro ed una soluzione alla controversia attraverso l'ausilio di un mediatore.

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Autore: Mirco Bianco, Metroconsult Genova

Un sistema di gestione di database (DBMS - database management system) può derivare dall’implementazione di una o più idee. Questa breve nota riassume le alternative per proteggere le idee su cui un DBMS o un generico software si basano.

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INTA Bulletin - 1 Aprile 2015
Autore: Carmela Rotundo Zocco, Metroconsult Milano

Con ordinanza del 16 gennaio 2015, il Tribunale di Torino ha concesso un'ingiunzione contro l'uso dei marchi Chanel ben noti nella prassi commerciale in Italia. L'utilizzazione contestata è stata fatta da due aziende italiane ed un privato che hanno inserito i più famosi marchi dei profumi Chanel "(Chanel, N ° 5, 5, Coco, Coco Mademoiselle, ALLURE Sensuelle, ALLURE SPORT Chanelle e EGOISTE) in delle tabelle di confronto con l’obiettivo di informare i consumatori circa la somiglianza delle proprie fragranze con i corrispondenti profumi venduti dalla nota casa parigina.

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